Ex Alfierino 2017

 

Ecco le foto dell’evento, celebrato lo scorso 10 maggio presso il nostro liceo.

Rassegna cinematografica 2017

rassegna-2017

Anche per il 2017 l’Associazione Ex Allievi e l’Associazione Ricerche Spirituali presentano la rassegna cinematografica “Il solco e il sentiero” con i seguenti titoli

Socrate
Lo specchio
Il sale della terra
La corazzata Potëmkin
Finding happiness

appuntamento presso il

Liceo Classico Statale “Vittorio Alfieri” di Torino ore 20.30 precise, ingresso libero

 

Messa di Natale 2016

Cari amici exalfierini,

vi aspettiamo per gli auguri di natale domenica 18 dicembre alle 18 presso la Chiesa della Misericordia in via Barbaroux 41, Torino.

Accompagnerà la s. Messa il coro  Gruppo Giovani UCID Torino del maestro Mattia de Pretis.

Dopo la messa, avremo a disposizione una sala per scambiarci gli auguri fra una fetta di panettone e un bicchiere di spumante.

 

L’indispensabile inutilità: i classici e la ricerca nel mondo postmoderno

Sabato 15 ottobre 2016

ore 10:30 – 12:00

Aula Magna Liceo Classico V. Alfieri, corso Dante 80, Torino

Ingresso libero

Giuseppe Pezzini ed Ermanno Malaspina saranno gli ospiti di questo incontro per parlare dell’attualità dello studio del latino e della figura del ricercatore in filologia classica, soffermandosi sulle competenze richieste, sugli sbocchi professionali e sull’aiuto che le nuove tecnologie forniscono in questo campo. Il latino è oggi una lingua a cui si appassionano sempre più persone nel mondo e torna ciclicamente alla ribalta grazie ad articoli (come questo sullo Spectator) ed esternazioni in questo senso da parte di personaggi illustri (ultimo in ordine temporale anche il fondatore di Facebook Mark Zuckerberg, durante una recente visita in Italia).

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Rassegna cinematografica 2016

Rassegna 2016
Anche quest’anno l’Associazione Ex Allievi e l’Associazione Ricerche Spirituali presentano la rassegna cinematografica “Il solco e il sentiero”

Excalibur
Tibet. Il grido di un popolo
Morte di un maestro del tè
La fine è il mio inizio
Centochiodi

presso il
Liceo Classico Statale “Vittorio Alfieri”
di Torino
ore 20.30 precise
ingresso libero

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Risottata 2015

Risott. Exa con scritta piccolo copy

 

Mail della segreteria a cui scrivere per prenotarsi: segreteria@exalfierini.it 

 

Premio Laudi 2015

Mercoledì 22 Aprile, alle ore 16:00  ci troveremo presso il Palazzo di Giustizia di Torino per consegnare il Premio Laudi 2015: il premio andrà a Don Aldo Rabino e Piero Cecutto per l’associazione O.A.S.I. Onlus che opera in Brasile e a cui Maurizio era particolarmente affezionato.

Appuntamento con tutti gli ex alfierini e con i colleghi e gli amici di Maurizio alle 16 nella sala riunione Miletto – Stanza 52505 quinto piano Palazzo D – per la cerimonia di consegna del premio.

 

Il comitato Promotore del Premio Laudi: Stefania Albis, Fabrizio Antonielli d’Oulx, Gianni Giulini, Roberto Quallio.

Premio laudi 2015

 

Maurizio Laudi: ex alfierino, Laudi entra in magistratura nel 1974 nel capoluogo subalpino nemmeno trentenne, dopo aver compiuto gli studi all’Università per la facoltà di Giurisprudenza. Verso gli inizi degli anni ottanta, per un breve periodo, è a capo del pool Distrettuale Antimafia. Laudi ricopre il ruolo di Giudice Istruttore, ma ricoprirà negli ultimi anni della sua vita, esperienze da Procuratore Aggiunto a Torino dal 1998 sino al dicembre del 2007, occupandosi anche di eversione e criminalità organizzata non soltanto in questo periodo. Nel gennaio 2008 viene trasferito ad Asti come Procuratore della Repubblica. In ambito sportivo, Laudi ricopre quello di vicecapo dell’Ufficio Indagini della FIGC e nel 1995, viene nominato in congiunta dalla Lega Calcio e dalla Federcalcio, giudice Sportivodelle varie competizioni nazionali (quali i campionati di Serie A e Serie B e delle partite di Coppa Italia). Mantiene questo compito per ben 12 anni consecutivi, quando viene sostituito nell’ottobre del 2007 dal nuovo Giudice, l’avvocato Gianpaolo Tosel. Sempre in ambito calcistico, ha ricoperto importanti ruoli internazionali, specie all’interno dell’UEFA, essendo componente della Commissione Disciplinare. È stato inoltre professore a contratto di diritto penale dello sport all’Università degli Studi di Torino. Scompare il 24 settembre 2009 a 61 anni a causa di un infarto.

Associazione OASI Onlus: dai primi anni 70 si occupano di seguire i ragazzi a Torino, in borgo San Paolo, ed in Brasile, con l’Operazione Mato Grosso e diverse iniziative volte a raccogliere fondi per le missioni sul campo. 

Ex alfierino 2015

Venerdì 27 marzo, nel corso di una cerimonia presso il Museo Ettore Fico, l’Associazione ha premiato Antonella Parigi come ex alfierina dell’anno, a testimonianza di una carriera di successi nell’ambito professionale e culturale.

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Il Solco e il Sentiero – Rassegna Cinematografica

Organizzata in collaborazione con ARS – Associazione Ricerche Spirituali, parte la rassegna cinematografica annuale dell’Associazione Ex Allievi del liceo Vittorio Alfieri.

Tema del 2015:  “La trama nascosta è più forte di quella manifesta”.

 Le proiezioni avverrano presso il Liceo Alfieri di Corso Dante 80, Torino, alle ore 20:30 nei gironi indicati.

Martedì 20 gennaio 2015 - Il gabbiano Jonathan Livingston
 Un film di Hall Bartlett. Titolo originale Jonathan Livingston Seagull. Fantastico, durata 120′ min. – USA 1973

Dal romanzo (1970) di Richard Bach: il gabbiano Jonathan vuole volare sempre più velocemente e più in alto, anche di notte. Gli anziani del suo clan lo mettono al bando perché ha trasgredito le regole. Dopo essere stato iniziato dall’anziano Chiang alla perfezione fisica e spirituale, Jonathan torna dai suoi e, sentendosi vicino al trapasso, chiede a un discepolo di continuare la sua missione. A livello tecnico, soprattutto nella prima parte, le riprese aeree raggiungono effetti plastici straordinari nel campo del Bello di Natura; altrettanto efficaci le riprese di volo, soggettive o oggettive. Poi il misticismo di Bach diventa a volte eccessivo…

Martedì 11 febbraio 2015 - Primavera, estate, autunno, inverno... e ancora primavera

Un film di Kim Ki-Duk. Con Oh Yeong-su, Kim Ki-duk, Kim Young-min, Seo Jae-kyeong, Ha Yeo-jin, Kim Jong-ho Titolo originale Bom, yeoreum, gaeul, gyeoul, geurigo, bom. Drammatico, durata 103 min. – Corea del sud, Germania 2003

Le favole morali sono una forma di espressione ideale per il cinema orientale. Primavera, estate… è un’ulteriore conferma di come, attraverso simboli e metafore, sia possibile fare cinema con semplicità e leggerezza, senza dimenticare le emozioni.

E’ il racconto della vita che si svolge in un luogo non luogo, immerso nella natura di Taiwan. In una casa-isola su un laghetto si svolgono gli insegnamenti e le esperienze di due monaci, uno adulto e uno giovane. Le stagioni passano, e ognuna di esse è un periodo dell’esistenza, vissuta fra felicità e dramma, sotto la veglia di un’immancabile e insostituibile spiritualità.

Kim-ki-duk, dopo avere diretto L’isola, ci regala un altro “quadro” perfetto (il regista è prima di tutto un pittore) sui perché dell’ essere e sul trascorrere del tempo, che scandisce inesorabilmente le tappe della vita. Anche della nostra.

Martedì 17 marzo 2015 - L’isola

Un film di Pavel Lounguine. Con Pyotr Mamonov, Dmitry Dyuzhev, Victor Sukhorukov, Nina Usatova, Yuri Kuznetsov

Titolo originale Ostrov. Drammatico, durata 112 min. – Russia 2006

Nel corso della seconda guerra mondiale un marinaio russo spara a un proprio superiore perché minacciato dai tedeschi. Da quel momento vivrà sull’isola in cui i monaci gli hanno dato rifugio, divenendo monaco lui stesso. Nel 1976 lo troviamo isolato all’interno della comunità per il suo atteggiamento anticonvenzionale ma ricercato dal popolo che ne percepisce il particolare carisma. Un fantasma del passato gli si ripresenterà dinanzi.

Pavel Longuine fu un disturbatore della quiete cinematografica del regime sovietico quando nel 1990 portò sugli schermi la sua opera prima Taxi blues, un sasso musical-visivo gettato nello stagno di quel cinema conformista. È un disturbatore ancora oggi quando va a cercare il suo protagonista di allora e gli chiede di indossare i dimessi panni del monaco ortodosso che intende espiare le proprie colpe ma non dimentica di indicare agli altri le loro, anche quando essi fanno parte dell’establishment ecclesiastico. “Questo è semplicemente un film sul fatto che Dio esiste” afferma Longuine. Ma con questo non espone un’affermazione retrò. Compie invece un atto di accusa verso quell’occidentalizzazione della società che lui stesso auspicava come un vero rinnovamento e che invece si è rivelata come un appiattimento e una scomparsa dei valori. Se prima essi sopravvivevano nella clandestinità, oggi sono stati cancellati dal consumismo sfrenato e dall’assoluta indifferenza nei confronti dei puri di cuore. Tutto deve essere ‘consumato’ in tempi rapidi. In proposito, ancor più della cornice narrativa in cui la vicenda è inserita, valgono alcune situazioni e, in particolare, una. Quando la madre di un bambino che non può camminare si rivolge al monaco, egli le mostra che l’impossibile è possibile: il bambino cammina. Ottenuto il miracolo, la donna vuole riprendersi il figlio e ripartire per andare a lavorare. Il monaco invece esige che ella offra la disponibilità del proprio tempo per accogliere il dono che le viene elargito. In questa scena ci sembra stia il nucleo centrale del film di Longuine: la Russia postcomunista non trova più il tempo per la contemplazione e la meraviglia. Ancora una volta il regista ha centrato il bersaglio.

Martedì 14 aprile 2015 - Mare dentro

Un film di Alejandro Amenábar. Con Javier Bardem, Belen Rueda, Lola Dueñas, Mabel Rivera, Celso Bugallo. Clara Segura, Joan Dalmau, Alberto Jiménez, Tamar Novas, Francesc Garrido, Josep Maria Pou, Alberto Amarilla, Andrea Occhipinti, Federico Pérez Rey, Nicolás Fernández Luna

Titolo originale Mar adentro. Drammatico, durata 125 min.- Spagna 2004

Mar adentro passa su un tema troppo delicato e fragile per essere qui discusso: l’eutanasia, ciò cui Ramón, il protagonista del film, ambisce da 28 lunghi anni, da quel giorno maledetto in cui un tuffo mal calcolato lo ha reso tetraplegico, costretto per sempre dentro quattro mura, su una letto, tagliato fuori della sua stessa vita.Il ritorno in Spagna di Amenabar è un’opera meravigliosa dall’inizio alla fine, che si pregia di una grande prova d’attore di Javier Bardem, tra i migliori in circolazione oggi. In Mar adentro l’uomo/la storia si racconta da sé, attraverso i profumi, i colori e i suoni della vita che materializza con efficacia sublime. Amenabar scansa verbosità e moralismi sempre abusati dai film che trattano di handicap, e ci regala un gioiello che sa parlare al cuore e alla testa, capace di infondere nuova speranza che il cinema possa tornare a narrare l’uomo con toni epici. È proprio questa la banale, sconcertante, sconvolgente novità di Mar adentro: che il suo protagonista non è un tetraplegico, un “più debole”, un freak. No, Ramón Samperdo è un uomo. E scusate se è poco. Mare dentro non delude le aspettative che un titolo così evocativo genera: un film magnifico, che parla di uomini, del loro rapporto con il mondo e la natura, di Dio e della morte, e ne fa uno spettacolo grandioso. Proprio quello che è la vita. Proprio quello che è il cinema.

Martedì 20 maggio 2015 - La profezia di Celestino

Un film di Armand Mastroianni. Con Matthew Settle, Thomas Kretschmann, Sarah Wayne Callies, Annabeth Gish, Hector Elizondo. Drammatico, USA 2006

E’ anche da un evento apparentemente spiacevole che può iniziare il percorso verso la conoscenza. John il protagonista perde il lavoro e cogliere l’opportunità di fare un viaggio in Perù sulle tracce della profezia di Celestino. Cosi lasciate le certezze, John si mette in cammino; un percorso avventuroso e pieno di insidie che lo porterà ad avere le “illuminazioni” necessarie alla trasformazione della sua percezione di sè e della vita stessa. L’ingrediente comune a tutti i passi successivi è la fede. La fede che qualcosa accadrà, che le cose andranno come devono andare che abbandonando il controllo e arrendendosi consapevolmente agli eventi, si acquisisce intuito, percezione ed energia. Il contatto col divino rende possibile il passo che differenzia quello che cerca da colui che diviene consapevole che la propria guida interna ci conduce sempre correttamente.

La profezia di Celestino è la descrizione di quei passaggi necessari per espandere la propria consapevolezza e la spiritualità, la fede nel divino sono le chiavi imprescindibili per aprire definitivamente la via.