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Ha frequentato il nostro Liceo negli anni scolastici 1905-1906 e 1906-1907, facendo la II e la III liceo per poi iscriversi all'Università di Torino sempre nel 1907.
Da WIKIPEDIA:
« Questa verbosità della Costituzione, questo frequente ricorso a formule vaghe riverberano su tutta la Carta una nota di indeterminatezza, di pressappochismo che non giova [...] nulla ha di giuridico » (C. A. Jemolo riguardo alla Costituzione Italiana)
Arturo Carlo Jemolo (Roma, 17 gennaio 1891 – Roma, 12 maggio 1981) è stato un giurista e storico italiano.
Laureato in giurisprudenza all'Università di Torino con Francesco Ruffini, fu professore di diritto ecclesiastico nelle università di Sassari, Bologna, Cattolica di Milano e Roma fino al 1961.
Di origini ebraiche (un suo zio era stato anche rabbino di Bologna), durante la dittatura fascista si trovò tra i molti professori universitari che firmarono il giuramento di fedeltà imposto dal regime. Durante il periodo dell'occupazione nazista ospitò nella propria casa romana una famiglia di amici ebrei ferraresi. Per questo motivo il suo nome, assieme a quello della moglie Adele Morghen, e della figlia Adele Maria, è iscritto tra i giusti tra le nazioni a Yad Vashem.
Come giurista, fin dalla prima produzione, si preoccupò di dare al diritto ecclesiastico carattere di disciplina rigorosamente giuridica, che astraesse da considerazioni ideologiche, e di tenere nettamente separato il diritto della Chiesa cattolica da quello dello Stato (trattato come un ramo del diritto pubblico): in questa ottica dev'essere considerata la sua opera Chiesa e Stato negli ultimi cento anni (1948, Premio Viareggio). Amava definirsi (piuttosto che cattolico liberale) "liberal-cattolico", appellativo riservato a chi «per intensa che sia la sua fede o la sua pratica, pensi secondo schemi della società civile, dia gran posto nelle sue preoccupazioni alle strutture statali; a chi, ad esempio, riconoscesse che nella sua formazione avessero agito eminentemente uomini del mondo laico: Martinetti e Croce, Ruffini ed Einaudi».
Collaboratore delle testate Il Mondo di Mario Pannunzio e Il Ponte di Piero Calamandrei, fu inizialmente vicino al Partito d'Azione e fu, dal 1945 al 1946, il primo presidente della RAI. Sostenitore dell'alleanza Partito Repubblicano-Partito Radicale nelle elezioni del 1958 (Giovanni Spadolini chiese la sua nomina a senatore a vita), negli ultimi anni della sua vita fu collaboratore ed editorialista de La Stampa e consigliere politico molto ascoltato in Vaticano.
Il 17 gennaio 1991, con una cerimonia promossa dal consiglio regionale della regione Lazio è stato celebrato a Roma (in Campidoglio) il centenario della nascita di Arturo Carlo Jemolo. In tale occasione è stata annunciata la costituzione dell'Istituto regionale di studi giuridici del Lazio Arturo Carlo Jemolo
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